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La storia......
Laurito prende il nome dal latino laurus, e vuole perciò dire, etimologicamente, luogo pieno di lauri, laureto.
Secondo il risultato delle ricerche finora fatte, il documento più antico in cui vi è cenno di Laurito è il famoso Catalogo dei baroni Normanni, che risale al 1152-53.
Esso era un castrum, un castello del quale ancora sopravanza la base di una delle due torri e, al principio del XIX secolo, sopravanzava anche un’altra torre intera, adibita a campanile, che fu abbattuta nel 1914 per dar luogo a nuove costruzioni.
Evidentemente, il castello di Laurito era stato costruito qualche secolo prima della venuta dei Normanni, e cioè all’epoca longobarda, quando incombeva la minaccia delle incursioni saracene.
Della dominazione longobarda a Laurito resta ancora traccia nel nome di “Lammardo”, termine che indica una piazzetta e un vicolo nella parte superiore del paese.
Si ritiene che le prime origini dai Laurito siano ancora più remote e debbano risalire ai tempi della colonizzazione greco-bizantina delle terre dell’Italia meridionale, in particolare del retroterra del Golfo di Policastro; colonizzazione iniziatasi durante e dopo il ventennio delle guerra gotico-bizantina (535-555) e seguitata durante il dominio bizantino in Italia nei secoli successivi, ad opera di soldati a seguito di generali bizantini, di schiavi manomessi, di monaci basiliani e persino di bulgari.
Che Laurito ripeta la sua origine dai coloni greco-bizantini è dimostrato, più che da elementi lessicali greci rimasti nel suo dialetto, dalla toponomastica locale. Sebbene il nome di laurito sia, come si è detto, di origine latina, appartengono alla lingua greca i nomi che ancora si conservano di qualche rione cittadino, come Lavinaro (luogo acquitrinoso) e soprattutto di molte campagne lauritane come Ambeluogno, Calatripeta (benforata), Cammaruso (pieno di euforbie), maurici e così via.
Negli anni della dominazione normanna Laurito fu infeudato jure longobardorum, fu cioè fin dall’inizio feudo divisibile e tale poi si mantenne.
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....e la Storia
Gli ultimi Signori e che più a lungo tennero il feudo di Laurito furono i Monforte, venuti in origine dalla Francia in Italia al seguito degli Angioini.
Questa famiglia, che nel secolo XVIII ricevette il titolo ducale (Duca di Laurito), per la dimora secolare avuta a Laurito, era divenuta una famiglia del luogo e come tale considerata.
Ad essa apparteneva Antonio Monforte, che fu noto cultore e scrittore di matematica, che, insieme con Giovanni Filippo Romanelli, nel 1868, fondò a Laurito il primo istituto per la Dottrina Cristiana, il quale fu preso ad esempio e si diffuse poi in altre parti del Regno. Di questo Istituto, che invano cercò di rivivere sottoforma laica negli ultimi anni del XVIII secolo, si conserva ancora l’edificio, sito in località Madonna del Carmine che, purtroppo per il suo valore storico, è stato adibito a popolare abitazione dal 2002.
Abbattuta la torre campanaria che, come già detto, aveva fatto parte delle torri dell’antico castello; irriconoscibile il religioso collegio dei Padri Dottrinari; ricostruita nel 1867 e passata nelle mani della Diocesi la vecchia casa ducale, Laurito non conserva, ora, altra testimonianza del suo non oscuro passato che una bellissima cappella divenuta parte della più vasta, ma rozzamente edificata, chiesa di San Filippo d’Agira. In questa cappella si possono ancora ammirare affreschi di Santi, di stile bizantino, opera risalente, a quanto sembra, alla fine del 400, di Andrea di Laurito, pittore di valore di fama non soltanto locale.
Laurito ha sempre offerto il suo contributo alla Patria. Ne sono testimoni le varie lapidi con numerosi nominativi di caduti che offrirono la loro vita per la difesa del suolo nazionale prima (1915-1918) e nella generosa illusione di salvare l’onore d’Italia poi (1940-1943).
Ancora oggi è visibile su una casa in zona Gummara una lapide commemorativa dedicata a Giovanni Garzo, che prese parte ai moti del ‘28 e che pagò a caro prezzo l’orgoglio di essere lauritano. Il corso di Laurito oggi è nominato a Giovanni Garzo soppiantando la vecchia dicitura “Corso Umberto I”.
È da ricordare che a Laurito nacquero valorosi militari, magistrati insigni, studiosi, avvocati, religiosi,